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giovedì, 23 maggio 2013 01:55
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Scritto da Marco Sassetti   

Le Modulazioni

 

La modulazione è un cambio di tonalità che si verifica all'interno di un brano musicale.

In teoria questa dovrebbe comportare un cambio di armatura di chiave, ma nella musica moderna si preferisce conservare l'armatura originale per motivi pratici di lettura e scrittura, adottando quindi alterazioni momentanee.

 

In un brano possiamo decidere di modulare verso tonalità sia "vicine" che "lontane" da quella di partenza, queste vengono classificate in base al numero delle alterazioni che possiedono: si dicono  "vicine" quelle che possiedono al massimo due note diverse dalla tonalità di partenza; "lontane" quelle che possiedono tre o più note diverse dalla tonalità di partenza.

Considerando Cmaj come tonalità di partenza:

-La tonalità di Fmaj (o Dm) è vicina a Cmaj poiche differisce da questa solo per il Bb;

-La tonalita di Gmaj (o Em) è vicina a  Cmaj poichè differisce da questa solo per il F#;

- La tonalità di Dmaj (o Bm) è vicina poichè differsice solo per il F#, e C#;

-La tonalità di Bbmaj (o Gm) è vicina poichè differisce solo per il Bb, e Eb.

-La tonalità di Amaj (o F#m)  è lontana poichè differisce per tre note C#,F#,G#; ecc.

 

Due sono i metodi di modulazione più utilizzati:

La modulazione INDIRETTA, che avviene quando c'è almeno un accordo in comune tra le due tonalità e quindi solo nel caso di tonalità vicine;

e la modulazione DIRETTA, che avviene quindi tra tonalità lontane poichè non possiedono accordi in comune.

 

MODULAZIONI DIRETTE

 

Nella modulazione diretta si passa da una tonalità all'altra senza usare accordi preparatori.

 

ES:

 

||:  Cmaj7  |   Am7  |   F   |  G7  |  Dbmaj7  |   Ebm7  |   Ab7  |  Dbmaj7  :|| 

 

|______DO maggiore______|_______ MIb maggiore___________|

 

Questo è il risultato di una modulazione senza preavviso.

 

 

MODULAZIONI INDIRETTE

 

La modulazione indiretta è un cambiamento di tonalità che avviene tramite l'utilizzo di un accordo in comune ad entrambe le tonalità, il cosiddetto Accordo Pivot.

 

Per questo tipo di modulazione è molto utile ricordare che dall'armonizzazione di una tonalità maggiore otteniamo

 

I maj7  -  II m7  -  III m7  - IV maj7  - V7  - VI m7  -  VII m7b5

 

Quindi un accordo Xmaj7 si potrà trovare o al I o IV grado di una tonalità maggiore;

un  accordo Xm7 invece o al II, III, VI grado.

 

Questo ci semplifica di molto il lavoro.

Poniamo di essere in tonalità di Re maggiore ed avere una successione armonica di questo  tipo:

 

|         Dmaj7          |            Em7           |            Gmaj7                A7               |       Dmaj7        |

 

 

Dmaj7 può essere o I grado di Re maggiore (Dmaj7) , o IV grado di La maggiore (Amaj7) ;

Em7   può essere o II grado di Dmaj7, o III grado di Cmaj7 ,  o  VI grado di Gmaj7;

Gmaj7 può essere  o  IV grado di Dmaj7, o  I grado di Gmaj7

A7 può essere o V grado di Dmaj7, o V grado di Dm7 (minore Armonico).

 

Con tale successione armonica potremmo quindi modulare sia in Cmaj7/ Am , che in Gmaj7/ Em , che in Amaj7/ F#m

 

IMPORTANTE: In tutte le modulazioni la nuova tonalità dovrà essere confermata con una serie di accordi che la instaurano definitivamente.


Può capitare, infatti, di incontrare successioni armoniche dove si ha la sensazione di spostarci verso una nuova tonalità, ma in realtà ciò non accade se questa non viene chiaramente stabilita.

 

Modulazione da Re maggiore a Do maggiore:

 

| Dmaj7 | Em7 | Gmaj7  A7  |  Dmaj7 |  Em7 | Fmaj7  G7  |  Cmaj7 | Cmaj7 |

 

Modulazione da Re maggiore a Sol maggiore:

 

| Dmaj7 | Em7 | Gmaj7  A7  |  Dmaj7 | Em7 |  Cmaj7   D7  | Gmaj7 |  Gmaj7 |

 

Modulazione da Re maggiore a La maggiore

 

| Dmaj7 | Em7 | Gmaj7  A7  |  Dmaj7 | Dmaj7 | E7  | Amaj7 |  E7  |  C#m7 |

 

Nota: Di regola si modula o nel ritornello o nel solo.

 

 

LE TONALITA' PARALLELE

 

Le Tonalità Parallele sono il primo esempio di Armonia Cromatica, ovvero di quel vastissimo campo dell'armonia che contempla lo studio  dell'utilizzo degli accordi che contengono note non diatoniche, quindi estranee alla tonalità.

 

Utilissime per arricchire una successione armonica, per tonalità parallele si intende due tonalità, una maggiore e una minore che hanno in comune la medesima tonica, Es Do maggiore e Do minore.

 

Le tonalità parallele ci permettono di prendere in prestito accordi che appartengono all'armonizzazione di una e non dell'altra, cioè di utilizzare accordi di tonalità sia minori che maggiori purché  queste abbiano la stessa tonica.

 

MAGGIORE                 I            IIm             IIIm            IV            V          VIm           VII dim

DO MAGGIORE         C           Dm            Em             F            G           Am            Bdim

DO MINORE               C           D dim        Eb              F            Gm        Ab             Bb

MINORE                      Im          II dim        bIII             IV            Vm       bVI             bVII

 

Questo meccanismo prende nome di Interscambio modale  poichè permette di cambiare "colore" ad una parte della successione armonica senza dar luogo ad una vera e propria modulazione.

 

ES:         |  C   |    F    |   Fm   |  C   |   G7   |   C   |                                     

                   I         IV       IVm    I          V         I          

 

 

Nell'interscambio modale la melodia può teoricamente rimanere inalterata.

 

La modulazione tra tonalità parallele invece è una vera e propria modulazione che permette di utilizzare tonalità lontane tra loro lasciando però fluida l'armonia e la melodia  (che deve seguire la modulazione), dato che le due tonalità condividono la medesima tonica.

 

 

|  C   |  Am7  |   Fmaj7  |  G7  |  Cm  |  Abmaj7  |  Fm7  |  Gm7  |  

 

    I       VIm7     IVmaj7    V7      Im      bVImaj7    IVm7    Vm7

 

_____    DO mag      ______ _______     DO min   _________

 

Un estensione del concetto di tonalità parallele è rappresentata dalla tecnica del Pitch Axis  in quanto,con essa, può avvenire una modulazione tra due modi diversi che possiedono la stessa fondamentale, quindi tra qualsiasi tipo di scala modale, purché queste condividano la medesima tonica.

In una composizione potremo sfruttare questo metodo per coinvolgere parallelamente due o più modi che costituiranno la struttura armonica del brano.

Il metodo del Pitch Axis ci permette, quindi, di utilizzare tutte le sonorità modali parallelamente, usando per ciascun modo la stessa nota fondamentale.

 

NOTA: Ricordiamoci sempre che in una successione o brano modale possiamo aggiungere esclusivamente al modo scelto il IV e il V grado della scala generatrice.

 Es:  successione  in Mi dorico.      |   Em7   |   Gmaj7  |  Em7  |  A7   |   la scala generatrice è Re ionico e il suo IV e V grado sono rispettivamente G lidio e A mixolidio.

 

Ed ecco cosa potremmo fare con il metodo del Pitch Axis:

 

|  C  |   D/C   |   C   |   D/C   |   F/C   | G/C   |   F/C    |   G/C   |   C    |   Bb/C    |   C   |  Bb/C  |    Eb/C  |   F/C   |  Eb/C   |   F/C   |  ecc... 

 

|____  Do Lidio   _____    | _____   Do Ionico   _____     |     ____  Do Mixolidio ___    |  _______   Do Dorico    _____ |

 

Per semplicità l'esempio utilizza il Do come centro tonale e questo viene ulteriormente posto al basso per una migliore  identificazione.

 

 

Marco Sassetti, Funkystanki.

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