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sabato, 18 maggio 2013 19:54
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Aguilar & Modulus @BassZone Stampa E-mail
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Scritto da nonnobeat   

BASS ZONE - Aguilar & Modulus

Un soggiorno accogliente, una manciata di amici, birra libera, uno stack di 6 casse nutrite da pre, finali e testate valvolari...e come se non bastasse 3 bassi nuovi di pacca....ma cosa volete di più dalla vita?

No, non è l'inizio della solita storiella sul bassista che va in paradiso...è il resoconto del bell'incontro organizzato dall'amico, bassista, collaboratore di megabass...e ora anche imprenditore...Fabio "Fender" Rigamonti.

Già, perché era ora che qualcuno si decidesse ad importare un po' di materiale "serio" per noi bassisti italiani...e chi di meglio di un bassista può stare dietro ad un'attività del genere? (Se qualcuno ha dubbi forse non ha mai parlato con un distributore italiano per risolvere un problema qualsiasi anche piccolo).
Fabio sa bene di cosa si parla qui...e non a caso battezza la sua nuova attività con due marchi di prestigio mai visti in Italia prima d'ora: Aguilar e Modulus.

Aguilar, per chi non lo sapesse, è una "new entry" nel campo dell'amplificazione per basso che si è subito fatta notare per il loro prodotto più famoso, il preamplificatore per basso DB 680, usato da moltissimi musicisti sia live che in studio. Modulus è invece un marchio già presente da qualche decennio, veri pionieri nell'utilizzo della grafite per i manici dei bassi.


I bassi che Fabio ci ha messo gentilmente a disposizione per le prove erano due "Quantum", uno 4 corde fretted e uno 5 fretless più un "Flea bass" (il basso usato da Flea dei RHCP) 5 corde con la divertente finitura "Flakes" argentata. 

I bassi hanno un suono molto pulito, i manici in grafite (dotati di trussrod!) sono responsabili della brillantezza e della spiccata intelligibilità delle note, i due Quantum montavano due pu Bartolini a saponetta mentre il Flea montava due pu tipo jazz, sono comunque disponibili anche pu EMG, Villex e diverse elettroniche, dalla Bartolini alla (guarda caso) Aguilar.

Il basso che mi è piaciuto di più ( e con me concordavano gli altri due spietatissimi tester Marco Brancalion  e Marco Cocconi) è stato il fretless, che ha davvero un bel "mwah", suona come il burro e ti chiede solo di fare un po' di vibrato (è davvero irresistibile)...dopo due note la mente corre subito a ripescare i "files" del suono di Marcus Miller (che usa appunto un Modulus) e quindi scattano gli slide con gli armonici che escono con particolare facilità esecutiva e rara chiarezza.
Davvero un fretless al top. Se proprio devo trovare un difetto…i bassi mi sono sembrati un po' pesanti sul manico, risultando leggermente sbilanciati.


Per provare bene l'imponente amplificazione abbiamo dovuto aspettare la sera, quando, rimasti noi tre (più il fedelissimo Vash che ormai è un po' la nostra mascotte), abbiamo comparato i vari abbinamenti con calma per cercarne uno ideale.

Per noi la palma d'oro va alla testata interamente valvolare DB 359 (200W, 2 unità rack, 25kg), che ricorda il suono pieno, caldo e rotondo dei vecchi Ampeg valvolari; la cassa che ci è piaciuta di più è la 2x12, che fonde bene la chiarezza tipica dei coni da 10" con la profondità di quelli da 15".

La qualità tecnica dei prodotti è davvero notevole, le casse sono paragonabili alle (più costose) Epifani o Bergantino, mentre le testate hanno tutte controlli saldi e circuiti di protezione che rappresentano un bel passo avanti rispetto alle testate valvolari dal disegno più datato.

Complessivamente le casse hanno un colore caratteristico dato da un'enfasi sui medio alti che le rende ideali per un suono di basso moderno, dal rock al pop. Per descrivere il suono di uno stack Aguilar a chi non ha avuto ancora il piacere di provarle potrei semplificare dicendo che ricordano Ampeg, ma in versione più moderna e curata, sia da un punto di vista tecnico che sonoro.

La qualità di questi prodotti si accompagna, non a caso, da una garanzia di 10 anni per pre e testate e 3 anni per le casse. I bassi hanno invece garanzia a vita (si si, avete capito bene).

Per darvi una indicazione sommaria dei prezzi (di listino, IVA esclusa), la nostra rig preferita ( DB359+ 2x12+ Quantum 5 fretless) si avvicina ai 6000euro.

Per ogni informazione ulteriore contattate Fabio dal suo sito www.basszone.it, e, mi raccomando, ditegli che siete passati da qui.


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